
“Anno settantesimo del Quarto Evo. Città di Eriburgo, capitale del Regno di
Batenoria. Castello di Klassem, dimora di re Ulvar, imperatore eletto. Sono
passate da circa un quarto d’ora le tre della notte. Il cielo piange a dirotto”.
In un universo cupo trova la sua strada un uomo qualunque con il destino
di divenire un eroe; un cammino difficile, fatto di fatiche fisiche e,
soprattutto, spirituali, porterà Helcolai Lutve, figlio di un maniscalco, a
divenire priore degli Ans Sinda, i “senza anima”. Proprio lui che cullava il
sogno proibito di entrare a far parte della Guardia dei Dragoni Bianchi,
temuti e rispettati in tutto l’Impero.
Antonio Renna getta le basi, con questo L’anima tra le aquile, per costruire
un mondo con la sua storia, le sue tradizioni, la sua mitologia e geografia,
oltre che le scienze... un mondo che sembra aver toccato con mano,
non solo immaginato, grazie alla minuziosa attenzione ai particolari e
all’interesse per i più disparati aspetti del reale, che danno l’impressione,
andando avanti con la lettura del romanzo, che ogni tassello vada al suo
posto, svelando un suggestivo scenario. Grazie a una commistione di diverse
ispirazioni, L’anima tra le aquile stupisce e attrae, e lascia intendere
che non finisce qui...
Antonio Renna ha ventisette anni e vive a Palermo, dove studia Psicologia. Oltre
ad essere un appassionato di arti marziali si occupa di grafica 2D/3D e game
design da diversi anni. L’anima tra le aquile – L’onore del sangue è il suo primo
romanzo.
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